martedì 17 febbraio 2009
Pulizia del viso con sola acqua e…….
Ogni tanto è benefico per la pelle del viso fare una pausa dai detergenti. Qualche giorno o qualche settimana, o anche di più.
Alcune volte è addirittura necessario, per chi ha sviluppato un’intolleranza a saponi e ad altri detergenti, ma è ugualmente salutare – e pure intelligente- ricordarsi che l’acqua di per sé ha potere lavante.
Non mi riferisco ad una pelle del viso truccata con fondotinta, ombretto e rossetto e nemmeno ad una pelle sporcata da polveri, smog, cause di lavoro o altro.
Mi riferisco alla pelle del viso che troviamo al mattino appena sveglie e che si presume quindi “pulita”.
Questo suggerimento proviene dalla mia esperienza con la mia pelle del viso molto sensibile che non tollera quasi nulla in materia di latti o saponi o altro.
Dunque già da diversi anni, a parte un detergente specifico con ph 4.5, avevo imparato a lavarmi spesso il viso con la sola acqua del rubinetto, appena tiepida.
Successivamente asciugavo con cura cioè grattando bene con l’asciugamano e quindi facendo ulteriore azione pulente.
Poi l’anno scorso, facendo delle sperimentazioni con un gruppo dallo spirito ecobiologico che presto nominerò in questo blog (intanto leggete sulla colonna a destra), stavo cercando nei negozi una spugnetta particolare per una funzione particolare (anche questo citerò quanto prima nel blog)…….. e m’imbattei in una spugnetta rotonda in microfibra per la pulizia del viso.
L’ho trovata allo Schlecker (catena di negozi tipo casa del detersivo + alimentari) e si tratta di una piccola rondella di fine microfibra bianca specifica per pulire le pelli sensibili. L’ho pagata circa 2 euro e mezzo.
Come per tutta la microfibra (che conoscerete anche per le pulizie casalinghe) è consigliabile usare solo acqua, e con la sola spugnetta e acqua si ottiene un’ottima pulizia del viso :-)
Si usa acqua tiepida o fredda, come preferite, e si passa bene su tutto il viso, insistendo sulle zone più grasse (se le avete).
La spugna è delicatissima ma efficace.
La pulizia della spugnetta stessa va fatta poi con acqua calda e periodicamente con pochissimo sapone delicato e risciacquata benissimo per non lasciare nessun residuo chimico.
Quindi ecco fatta un’ottima pulizia mattutina della pelle prima di mettere la crema idratante.
Tutti i tipi di pelle ne ricaveranno beneficio e non solamente le pelli più sensibili.
Provate e vedrete.
Un’accorgimento in più se volete aggiungere delicatezza all’operazione, per alcune pelli ultrasensibili che si irritano anche con la sola acqua del rubinetto, è quello di usare la spugnetta in abbinamento con acqua distillata (in farmacia), con acqua in bottiglia con bassa componente di minerali, o con idrolati, detti anche acque aromatiche, che uniscono i vantaggi dell’acqua demineralizzata con le proprietà di erbe officinali specifiche lenitive.
Ad esempio idrolati di malva, hamamelis, o fiordaliso.
L’acquisto degli idrolati va fatto con attenzione alla certificazione biologica e alle acque usate, nonché all’assenza di conservanti.
Generalmente i buoni idrolati si conservano in frigo, o in luogo molto fresco, e durano pochi mesi dopo l’apertura. Altri tipi di idrolati o di acque profumate, ad esempio con conservanti e profumi sintetici, vanno esclusi perché se stiamo ricercando un’azione lenitiva e antinfiammatoria dobbiamo avere il prodotto giusto. Quindi occhi aperti e lettura dell’etichetta (… come si dice…. carta canta e le parole stanno a zero).
Nota importante: certo, se il problema è grave e non semplicemente collegato ad una sensibilità ai detergenti o all'acqua del rubinetto, cioè se avete già la pelle problematica anche se non la toccate, la competenza è del dermatologo o del naturopata o dell'omeopata.
Un’altra acqua che si può usare è l’acqua termale, specifica per le pelli sensibili, venduta generalmente in bombolette spray.
Ora, dal punto di vista ecologico, starà a noi fare la scelta più giusta.
Personalmente trovo un buon compromesso (SE non si tollera l’acqua del rubinetto a causa di disinfettanti o altro) comprare dell’acqua minerale in bottiglia al supermercato.
La bottiglia la possiamo poi utilizzare per innaffiare le piante o comunque usarla il più possibile prima di avviarla alla raccolta differenziata.
Calcolato che una pelle sensibile e intollerante a quel livello non ci consentirà di acquistare molti prodotti o saponi che andrebbero ad inquinare tramite gli scarichi, ci si può anche permettere un compromesso ed acquistare qualche bottiglia di plastica. Secondo me.
Capitolo a parte si aprirebbe (e non lo apro) per gli impianti di depurazione ad osmosi inversa, ma presumo che se avete fatto questa scelta a casa vostra, e quindi questa spesa impegnativa, sia stato per motivazioni che esulano dalle questioni estetiche. In questo caso saprete comunque già di avere dell’ottima acqua anche per le vostre cure estetiche casalinghe.
Nota importante: se il problema è grave e non semplicemente collegato ad una sensibilità ai detergenti o all'acqua del rubinetto, cioè se avete già la pelle problematica anche se non la toccate, la competenza è del dermatologo o del naturopata o dell'omeopata, secondo quello che richiede la vostra situazione.
In questo blog scrivo esperienze e sperimentazioni personali di cure estetiche, mai soluzioni mediche.
La bellezza casalinga è anche capire quando un problema è estetico e quando è medico. Se avete sfoghi di pelle perchè siete allergiche ad un alimento ad esempio, non vi servirà a nulla lavarvi con la spugnetta o con gli idrolati lenitivi.
Alcune volte è addirittura necessario, per chi ha sviluppato un’intolleranza a saponi e ad altri detergenti, ma è ugualmente salutare – e pure intelligente- ricordarsi che l’acqua di per sé ha potere lavante.
Non mi riferisco ad una pelle del viso truccata con fondotinta, ombretto e rossetto e nemmeno ad una pelle sporcata da polveri, smog, cause di lavoro o altro.
Mi riferisco alla pelle del viso che troviamo al mattino appena sveglie e che si presume quindi “pulita”.
Questo suggerimento proviene dalla mia esperienza con la mia pelle del viso molto sensibile che non tollera quasi nulla in materia di latti o saponi o altro.
Dunque già da diversi anni, a parte un detergente specifico con ph 4.5, avevo imparato a lavarmi spesso il viso con la sola acqua del rubinetto, appena tiepida.
Successivamente asciugavo con cura cioè grattando bene con l’asciugamano e quindi facendo ulteriore azione pulente.
Poi l’anno scorso, facendo delle sperimentazioni con un gruppo dallo spirito ecobiologico che presto nominerò in questo blog (intanto leggete sulla colonna a destra), stavo cercando nei negozi una spugnetta particolare per una funzione particolare (anche questo citerò quanto prima nel blog)…….. e m’imbattei in una spugnetta rotonda in microfibra per la pulizia del viso.
L’ho trovata allo Schlecker (catena di negozi tipo casa del detersivo + alimentari) e si tratta di una piccola rondella di fine microfibra bianca specifica per pulire le pelli sensibili. L’ho pagata circa 2 euro e mezzo.
Come per tutta la microfibra (che conoscerete anche per le pulizie casalinghe) è consigliabile usare solo acqua, e con la sola spugnetta e acqua si ottiene un’ottima pulizia del viso :-)
Si usa acqua tiepida o fredda, come preferite, e si passa bene su tutto il viso, insistendo sulle zone più grasse (se le avete).
La spugna è delicatissima ma efficace.
La pulizia della spugnetta stessa va fatta poi con acqua calda e periodicamente con pochissimo sapone delicato e risciacquata benissimo per non lasciare nessun residuo chimico.
Quindi ecco fatta un’ottima pulizia mattutina della pelle prima di mettere la crema idratante.
Tutti i tipi di pelle ne ricaveranno beneficio e non solamente le pelli più sensibili.
Provate e vedrete.
Un’accorgimento in più se volete aggiungere delicatezza all’operazione, per alcune pelli ultrasensibili che si irritano anche con la sola acqua del rubinetto, è quello di usare la spugnetta in abbinamento con acqua distillata (in farmacia), con acqua in bottiglia con bassa componente di minerali, o con idrolati, detti anche acque aromatiche, che uniscono i vantaggi dell’acqua demineralizzata con le proprietà di erbe officinali specifiche lenitive.
Ad esempio idrolati di malva, hamamelis, o fiordaliso.
L’acquisto degli idrolati va fatto con attenzione alla certificazione biologica e alle acque usate, nonché all’assenza di conservanti.
Generalmente i buoni idrolati si conservano in frigo, o in luogo molto fresco, e durano pochi mesi dopo l’apertura. Altri tipi di idrolati o di acque profumate, ad esempio con conservanti e profumi sintetici, vanno esclusi perché se stiamo ricercando un’azione lenitiva e antinfiammatoria dobbiamo avere il prodotto giusto. Quindi occhi aperti e lettura dell’etichetta (… come si dice…. carta canta e le parole stanno a zero).
Nota importante: certo, se il problema è grave e non semplicemente collegato ad una sensibilità ai detergenti o all'acqua del rubinetto, cioè se avete già la pelle problematica anche se non la toccate, la competenza è del dermatologo o del naturopata o dell'omeopata.
Un’altra acqua che si può usare è l’acqua termale, specifica per le pelli sensibili, venduta generalmente in bombolette spray.
Ora, dal punto di vista ecologico, starà a noi fare la scelta più giusta.
Personalmente trovo un buon compromesso (SE non si tollera l’acqua del rubinetto a causa di disinfettanti o altro) comprare dell’acqua minerale in bottiglia al supermercato.
La bottiglia la possiamo poi utilizzare per innaffiare le piante o comunque usarla il più possibile prima di avviarla alla raccolta differenziata.
Calcolato che una pelle sensibile e intollerante a quel livello non ci consentirà di acquistare molti prodotti o saponi che andrebbero ad inquinare tramite gli scarichi, ci si può anche permettere un compromesso ed acquistare qualche bottiglia di plastica. Secondo me.
Capitolo a parte si aprirebbe (e non lo apro) per gli impianti di depurazione ad osmosi inversa, ma presumo che se avete fatto questa scelta a casa vostra, e quindi questa spesa impegnativa, sia stato per motivazioni che esulano dalle questioni estetiche. In questo caso saprete comunque già di avere dell’ottima acqua anche per le vostre cure estetiche casalinghe.
Nota importante: se il problema è grave e non semplicemente collegato ad una sensibilità ai detergenti o all'acqua del rubinetto, cioè se avete già la pelle problematica anche se non la toccate, la competenza è del dermatologo o del naturopata o dell'omeopata, secondo quello che richiede la vostra situazione.
In questo blog scrivo esperienze e sperimentazioni personali di cure estetiche, mai soluzioni mediche.
La bellezza casalinga è anche capire quando un problema è estetico e quando è medico. Se avete sfoghi di pelle perchè siete allergiche ad un alimento ad esempio, non vi servirà a nulla lavarvi con la spugnetta o con gli idrolati lenitivi.
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