lunedì 16 febbraio 2009

La prima regola del risparmio

In questo post parlo di soldi.
Soldi soldi. Dindini.

Escludendo del tutto la tematica macroeconomica che va a definire che cosa è e che cosa non è il risparmio, offro all’attenzione dei passanti la prima regola per poter risparmiare soldini.
E qualche riflessione..... Riflessione di pensatrice, perchè non sono un'economista, e per fortuna perchè la categoria ci capisce proprio poco ultimamente :-)))))


In verità in tutto il blog scrivo ricette e stili di vita che vi fanno risparmiare una valanga di soldi, però mettiamo il caso che voi vogliate mettere da parte del denaro liquido.


Come si fa ?
O meglio, come si fa perché vi riesca in modo facile ?

La regola di base è AVERE BEN CHIARO L’OBIETTIVO OVVERO CHE COSA CI FARETE CON QUEI SOLDI.


Ebbene sì.
Qualcuno dirà che non ha senso che inviti a risparmiare per poi spendere.
E’ solo un’apparente contraddizione.


In realtà se NON sapete che cosa fare con il denaro, come mezzo, io dubito fortemente che abbiate nemmeno 10 euro nel portafoglio.
Se per voi il denaro è un fine è probabile che non ne abbiate per niente.
(per la verità c’è anche la possibilità che siate dei miliardari tirchi e avari, che è lo stesso di essere poveri in canna perché non fate uso dei soldi che avete. Ma allora non avete nemmeno un collegamento internet e non mi state leggendo. State girando per casa in barba lunga e ciabatte.).

Ma ritorniamo al tema principale. Come si fa a risparmiare?
Si pensa chiaramente a che cosa si desidera fare con i soldi risparmiati.

Che cosa si potrebbe fare con questo denaro?


1) Un’acquisto futuro di qualsiasi tipo. Una spesa di qualsiasi tipo che in questo momento non possiamo permetterci con le nostre entrate.

2) Un’investimento, cioè useremo il denaro per impiegarlo in un progetto che creerà dell’altro denaro oppure lo investiremo per scopi umanitari cioè doniamo il nostro denaro per un progresso sociale, per uno scopo più ampio del personale.
Le due cose non sono contrapposte per forza, investire “privatamente” o “socialmente” può avere in entrambi i casi uno scopo di progresso sociale.

3) Una sicurezza mentale.
Si può anche solo costituire una riserva, un fondo per gli eventi imprevisti. Un fondo per tutte le evenienze. E qua l’entità è molto personale.
(Il limite di questa “entità” diventa anche il discrimine tra il miliardario-barbone-povero e la persona mentalmente sana).

Ho parlato per il punto 3 di una sicurezza mentale in quanto non è vero in senso assoluto che il denaro in sé stesso costituisca una sicurezza.


Allargando il concetto, la ricchezza vera è costituita in realtà dalla rete sociale che ci sappiamo costruire, o che ci troviamo già costruita nei casi fortunati.


In altre parole, secondo me, è più importante “sapere da chi andare a dormire” in casi particolari di emergenza piuttosto che avere da parte dei soldi per pagarci l’hotel.
La rete sociale che ci scegliamo e con la quale interagiamo diventa un’azione di oculatezza e di risparmio.
Se sappiamo “da chi andare a dormire”, “da chi andare a mangiare”, “a chi chiedere un lavoro”, “su chi possiamo contare”, “a chi chiedere informazioni affidabili”, allora abbiamo fatto delle reali azioni di risparmio, forse sarebbe meglio dire una reale azione economica.

Detto così, potrebbe sembrare un calcolo puramente utilitaristico.

In realtà questo è un raro caso in cui la più alta umanità si coniuga con la capacità economico-finanziaria.
Terra terra: se sappiamo distinguere bene le persone di cui fidarci e con cui accompagnarci e se noi stessi siamo a nostra volta delle persone di cui fidarsi e con cui accompagnarsi, non avremo problemi né relazionali e di amicizia, né di denaro.
Attenzione: non basta essere, noi, delle persone affidabili. Dobbiamo anche saper riconoscere e valutare chi ci sta vicino.

Riassumendo.

1) Per risparmiare del denaro liquido si deve decidere CHE COSA FARE CON QUEL DENARO IN FUTURO.
E iniziare a metterlo nel conto corrente (in una banca che ce lo remunera possibilmente. Fate il giro delle banche e chiedete. Ci sono ancora oggi banche che offrono lo 0,01% di interesse a fronte di spese esose per “tenerci i soldi”. Grazieeeeeeeeeee, che gentiliiiiiiiiiii.
Vi assicuro che ci sono banche fisiche, cioè sportelli reali e non virtuali, che danno un 2% ed anche un 3% -lordo, secondo l’entità del deposito- per il semplice conto corrente , senza bisogno di vincolare il denaro).

2) Per risparmiare in senso lato e completo, si deve anche necessariamente COSTRUIRE UNA RETE DI BUONI, AUTENTICI, AFFIDABILI RAPPORTI SOCIALI. Trovare il vero senso dell'umanità, dei consorzi umani.

Vero risparmio. Vero investimento.
Vera economia. Economia reale. Che è l’unica con cui faremo i conti nei prossimi anni.

Finalmente. Era ora.