sabato 14 febbraio 2009

Le proprietà di Melissa e Malva..... e una cura di bellezza

Dopo aver spiegato http://frarosaverde.blogspot.com/2009/02/alternativa-al-latte-e-al-te-tisana-di.html come fare la tisana alla Malva e Melissa, nelle sue due versioni, al miele oppure al limone, ed assolutamente priva di zucchero che sconsiglio in questa preparazione, offro ai lettori interessati alcune righe sulle proprietà di queste due ottime piantine.

Mi preme specificare subito che mi riferisco a proprietà sfruttabili con l’assunzione regolare di infuso di Melissa e di Malva, così come venduto in qualsiasi negozio o supermercato o erboristeria, allo stesso modo di un qualsiasi tè.
Escludo del tutto dal mio discorso l’uso dell’olio essenziale e anche dell’estratto idroalcolico, due prodotti che rimando assolutamente alla competenza del medico naturopata.



Ci tengo a specificarlo in quanto, dopo anni di studi di queste materie, mi rendo conto che in generale in Italia (a differenza di altre zone d'Europa e del mondo con tradizioni più lunghe in questo settore) NON è ancora chiaro un concetto, fondamentale per non farsi del male (alla salute).
Il concetto in questione, che vi invito a digerire ed elaborare è che NATURALE NON SIGNIFICA INNOCUO.

Gli effetti delle cure naturali ci sono eccome, ed anche quelli collaterali indesiderati.
Le concentrazioni dei principi attivi che si trovano negli olii essenziali e negli estratti sono quasi sempre del tutto diversi negli effetti rispetto all’uso delle tisane.
Anzi , succede sovente, che una certa concentrazione di un principio vegetale sia calmante o antispasmodica, mentre cambiando il fattore “concentrazione” o “metodo di estrazione” si ottenga un effetto tonico o per meglio spiegarmi, un effetto sferzante/eccitante psico-fisico.
Ciò avviene ad esempio con la semplice camomilla, anche solo con la tisana in questo specifico caso. Un’infuso leggero (molta acqua) e di pochi minuti è di solito antispasmodico. Un’infuso più concentrato e con tempo di infusione maggiore rende la bevanda di camomilla “risvegliante” ed anche “ansiogena”. Ed eccovi spiegato perché molte volte prendete una “bella camomilla forte” e non vi addormentate :-)


Desidero anche fare un'accenno al tè, quello semplice di casa e del bar: parlando in generale, perchè non è questa la sede di disquisire sui diversi tipi di tè, se siete carenti di ferro (per motivi di varia origine) o se state assumendo vitamina C (ad esempio durante un raffreddore) RICORDATE che il tè tende a contrastare l'assorbimento di queste due sostanze. Lo stesso vale per il caffè.
Questa è una semplice osservazione che probabilmente già conoscerete perchè ormai assodata, però ci serve per fare una riflessione su quanto semplice sia farsi del bene.... ma anche il contrario, quando ci si lascia andare ad assolutismi, come ad esempio "il naturale fa sempre bene".
Il buon senso, l'ascolto del proprio corpo, il prendere informazioni su quello che mangiamo e beviamo, su quello che mettiamo sulla pelle, l'ascoltare diversi punti di vista di diversi esperti e di medici, nonchè un sano equilibrio tra la medicina ufficiale e la medicina alternativa, considerare i rimedi della nonna e misurarli con le attuali conoscenze scientifiche ci permetteranno di fare le scelte più salutari. Cioè quelle più adatte al momento e allo stato di salute in cui ci troviamo.
In altre parole, le scelte personalizzate sono quelle vincenti.



Melissa officinalis L. (erba limoncina)

La Melissa è interessante perché coniuga alcune proprietà che di solito ci interessa che vadano a braccetto quando ci prepariamo un’infuso.
E’ sia sedativa che antidepressiva, aiuta la digestione in quanto leggermente tonica.
Negli studi effettuati ha dimostrato alcune capacità antivirali, antibatteriche e antispasmodiche.
E’ un’infuso utilizzato dunque per l’insonnia, per l’ansia, nelle somatizzazioni gastriche delle persone ansiose, nelle difficoltà digestive in generale. E’ utilizzato anche come rilassante muscolare.

Queste informazioni si trovano in vari libri di erboristeria, nei quali è facile trovare anche altri impieghi della pianta. Qua ho riportato solo quelle più documentate.

Gli effetti indicati sono da considerarsi blandi per gli adulti con un’assunzione saltuaria dell’infuso, mentre diventano più evidenti se si utilizza continuativamente per alcuni mesi, ad esempio a colazione oppure all’ora del tè.
Gli effetti possono risultare invece immediati nei bambini.



Malva silvestris L.

E’ una piantina ideale da associare alla Melissa, in quanto ne completa in qualche modo le funzioni e ne aggiunge delle altre che ci sono utili soprattutto nel periodo invernale.

Le sue proprietà e il mix di aromi con la melissa che ne ricaviamo insieme al miele oppure al limone, ne fa secondo me l’ideale bevanda invernale.
La sola malva non mi piace molto come aroma, però questo è gusto personale.

Veniamo alle sue proprietà.
Grazie alle mucillagini in alta quantità che contiene, è utile nelle gastriti e nelle coliti perché ha una marcata attività emolliente e antinfiammatoria.
Sempre per le mucillagini, ha un effetto altamente benefico sull’apparato respiratorio e sulle mucose orali, ed è per questo che durante l’inverno è utile.

E dato che in questo blog tratto anche questioni cosmetiche non posso tacere l’attività della malva come antinfiammatorio e lenitivo degli occhi e della pelle:


E’ molto semplice preparare da sé una mascherina riposante per gli occhi stanchi e arrossati. Le stesse bustine che ho consigliato per l’infuso, senza punti metallici, possono essere lasciate raffreddare del tutto o intiepidire (secondo i vostri gusti e quello che richiedono in quel momento i vostri occhi) nella loro acqua. Dopo averle solo leggermente strizzate, per non perdere del tutto le mucillagini, si applicano sugli occhi chiusi, una bustina per ogni occhio e ci si stende a riposare per 10 o 20 minuti.
Ed ecco fatta la maschera di bellezza per i vostri occhi :-)

L’attività lenitiva sulla pelle del viso potete sfruttarla in modo simile, ad esempio facendo l’infuso con una bustina di malva in due dita d’acqua, strizzando bene per far uscire le mucillagini e poi usando il liquido ottenuto passandolo delicatamente sul viso, e -prima che si asciughi- applicandovi sopra la vostra crema idratante.
Naturalmente sarà una crema eco-biologica…… ma di questo parlerò ampiamente in altri post :-)

Una nota sull’acqua da usare: la mia pelle è molto delicata e dunque uso solitamente per le cure di bellezza come quelle sopra descritte un’acqua debolmente mineralizzata. Mi trovo molto bene con l’acqua S. Anna, naturale ovviamente.
L’acqua distillata acquistata in farmacia vi offre la totale assenza di minerali, se avete questa esigenza.